La Toscana per Ignazio Marino Segretario del PD

Il risultato di Simone Siliani


Sunday, September 20th, 2009

Il risultato di Simone Siliani

Simone SilianiStanno arrivando i primi risultati dei congressi di circolo e più ancora dei risultati di Ignazio Marino sono stato colpito dai consensi riportati dalla candidatura di Simone Siliani a segretario regionale del PD.  Marino in Toscana sta andando bene e non avremo problemi a superare la soglia di sbarramento per arrivare alle primarie del 25 ottobre.

Dovunque si conferma la regola che il voto d’opinione premia Marino in misura crescente e questo rappresenta senz’altro il miglior viatico per le primarie, in cui voteranno non solo gli iscritti ma gli elettori democratici. Mi ha colpito, però, che quasi in ogni realtà Simone Siriani ottenga un consenso maggiore di quello di Ignazio Marino. Penso che Simone per primo si sia interrogato su questa differenza. E’ chiaro che alla base c’è giudizio più che positivo sulla sua persona, ma il voto sicuramente esprime altre ragioni, più profonde e meno evidenti.

Fragai ne è rimasto così sconcertato che non ha esitato a ricorrere alla solita scusa del voto per errore, non accorgendosi della gravissima offesa arrecata ai militanti del PD, tacciati di essere dei veri e propri “imbecilli” che nemmeno saprebbero scegliere tra i vari candidati. Basta assistere ad un paio di congressi di circolo per capire, al contrario, che gli iscritti sono sempre ben informati, spesso hanno già letto le mozioni e sanno benissimo quali sono le posizioni politiche oggetto del confronto congressuale.

Il fenomeno non riguarda, però, solo Fragai. Sono testimone diretto di iscritti, convinti sostenitori di Bersani, che per il congresso regionale hanno votato per Siliani. Penso, perciò, che Simone Siliani con la sua candidatura abbia saputo intercettare un malessere profondo che attraversa il PD toscano e che questo spieghi il maggior consenso che la sua candidatura raccoglie rispetto a quella di Marino. Gli iscritti al PD hanno capito che in Toscana lo scontro congressuale tra la mozione Bersani e quella Franceschini è determinato unicamente dalle modalità di scelta del prossimo candidato alla Presidenza della Regione. I bersaniani, nonostante le smentite di Manciulli, insistono a dire che alle primarie di coalizione deve andare solo un candidato, che verrebbe di fatto scelto dal gruppo dirigente ristretto, mentre la mozione Franceschini vuole primarie aperte per potersi rivolgersi direttamente agli elettori.

La questione è sicuramente importante, ma è sicuramente un po’ poco per chiudere il congresso. I militanti di base avvertono che il “modello toscano” sta mostrando scricchiolii preoccupanti, hanno paura che la sconfitta di Prato non sia un episodio isolato, non capiscono spesso le politiche di un partito, che al predominio dei funzionari ha sostituito quasi toutcourt quello degli amministratori. Il dibattito sui servizi pubblici rappresenta la cartina di tornasole di questa lontananza del gruppo dirigente dalla gente normale e dai suoi bisogni.

Mentre i cittadini si preoccupano dell’efficienza dei servizi, del costo delle bollette, delle insufficienti manutenzioni (con esponenziale aumento dei guasti), di aziende che sembrano diventate moloch burocratici dove l’utente non ha più alcuna voce, il PD non ha saputo fare di meglio che impantanarsi per anni su un dibattito di ingegneria societaria sulle aziende regionali uniche e sul rapporto con l’ACEA di Roma, per abbandonarlo poi di gran corsa non appena Alemanno ha sostituito Veltroni come Sindaco della capitale.

Il corpo profondo del partito avverte ancora confusamente, ma con sempre maggiore forza, che il PD Toscano deve cambiare, deve ritrovare una maggiore sintonia con i cittadini normali, in misura significativa ritiene che né Manciulli né Fragai diano risposte convincenti a questo malessere e perciò premia Siliani, più ancora che di Marino, perché nella sua candidatura ritrova in pieno quei valori etici e politici che vorrebbe per il suo PD.
Si tratta di un fenomeno molto più importante di quello che può sembrare. E’ da qui, infatti, che può veramente partire quel profondo rinnovamento del PD Toscano che è la condizione necessaria per vincere la nuova sfida delle destre.

Massimo Matteoli
Circolo Empoli Centro

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One Response to “Il risultato di Simone Siliani”

  1. QUIRINO CASELLI Says:

    Nell’assemblea del Circolo 1 -Firenze del 22 settembre ho votato per la mozione Marino e per Simone Siliani.
    Ho sentito delle voci nuove che rimuovono lo scetticismo in atto (ho comunque conosciuto Siliani quando era in giunta con Vannino Chiti)

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